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C'e' vita su Marte?
 

Quando dai Viking ci arrivarono le primi immagini del pianeta, tutti furono concordi nel ritenere che Marte apparisse come un pianeta morto, dall’aspetto devastato, ma quando lo si osservò più attentamente si notò che presentava diverse particolarità: letti asciutti di fiumi, antichi laghi ed oceani e tanti altri indizi della presenza, nel passato, di acqua sul pianeta. Anche se ora Marte è considerato un pianeta freddo e secco, e anche se i Landers dei Viking non hanno trovato organismi viventi né in superficie né diversi cm sotto di essa, sappiamo, quasi per certo, che ad un certo punto della sua storia il pianeta ebbe l’acqua, elemento indispensabile per lo sviluppo della vita ed ideale per il ciclo biochimico. Sembra quindi molto probabile che su Marte, un tempo, ci possa essere stata la vita. C’è anche chi sostiene che, se questo fosse vero, probabilmente organismi estremamente semplici come batteri o virus potrebbero essere sopravvissuti sotto la superficie del pianeta, chiusi sotto lo strato di permafrost.

Esperimenti di laboratorio hanno infatti mostrato che spore batteriche raffreddate a –270°C, cioè alla temperatura interstellare dello spazio, possono tornare in vita quando le condizioni sono più favorevoli.

Cydonia (15° lat. Nord – 198° long. Ovest)

Alcuni studiosi del pianeta rosso considerano Cydonia la prova dell’esistenza su Marte di una civiltà antica, proprio per le immagini che ci sono pervenute, che riproducono figure enigmatiche, oggetto per diverso tempo di innumerevoli controversie (ad esempio il famoso ‘volto’). La sonda ‘Mars Observer’, mandata sul luogo e dotata di mezzi adatti per porre fine a queste dispute, dopo aver trasmesso fotografie ad alta risoluzione relative alla zona interessata, scomparve misteriosamente nel nulla tanto da far credere ad alcuni scienziati che, i dati raccolti riguardanti la vita extraterrestre, potessero essere talmente allarmanti da essere occultati. Secondo la NASA, ad esempio, l’immagine del famoso ‘Volto’ di Cydonia rappresenta un fenomeno naturale, un gioco di luci ed ombre; si tratta si strutture geologiche naturali plasmate dall’erosione eolica che creano una sorta di illusione ottica. Altri scienziati al contrario sostengono l’artificiosità delle configurazioni di Cydonia ed affermano che il ‘Volto’ sarebbe quanto di meno naturale si possa notare nel raggio di 15.000 km.

Sarebbe formato infatti da un’insieme di diverse e misteriose configurazioni come:

- La città: un gruppo di dieci forme geometriche piramidali
- Il Forte: configurazione simile al maschio di un grande castello
- La Scogliera
- La Piazza: strutture minori al centro di quelle più grandi della Città
- D e M: grande piramide dal profilo pentagonale

Secondo alcuni studiosi è impossibile che queste configurazioni possano rappresentare il risultato di processi biologici o di meccanismi di tipo fluviale, vulcanico o comunque naturale; unica spiegazione è l’artificiosità. Ben diversa e’ invece la posizione della NASA secondo cui tutte le strutture, come detto sopra, sono al 100% naturali, causate da un lungo processo di erosione
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