
Al
fine di poter mostrare dal vivo alcuni degli strumenti astronomici
amatoriali usualmente utilizzati dagli astrofili si è pure
realizzata una sintetica esposizione di telescopi, messa cortesemente
a disposizione dalla MIOTTI
OTTICA di Milano.Nelloccasione dobbiamo anche ringraziare
gli anziani del Comune di Piacenza che con senso
di responsabilità si sono messi a piena disposizione durante
il periodo di apertura della mostra assicurando la custodia del
materiale esposto e laccoglienza del pubblico, soprattutto
nei giorni feriali quando più difficile era assicurare
la nostra presenza.
In
calendario alla manifestazione non potevano naturalmente mancare
alcune conferenze di elevato contenuto culturale e scientifico,
con la partecipazione di noti esponenti dellastronomia
professionale e della divulgazione.
Gli interventi si sono tenuti tutti alle ore 21, orario più gradito
al pubblico, presso la prestigiosa sede della Cappella Ducale di Palazzo
Farnese; al riguardo desideriamo ringraziare in modo particolare la
Direzione e il personale di Palazzo Farnese che hanno consentito il
regolare svolgimento delle conferenze, richiedendo il contributo fuori
orario del personale addetto.
Ecco
in dettaglio lelenco degli interventi tenutisi nel programma:
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Martedì 21 dicembre 1999 il prof. Giuliano Romano,
già docente di Cosmologia e di Storia dellAstronomia
presso lUniversità di Padova, ha tenuto una conferenza
di archeoastronomia dal titolo La Cosmologia dei Maya.
E stato un vero piacere avere nostro ospite il prof. Romano,
accompagnato dalla gentile consorte, e percorrere assieme a lui il
grande cammino culturale compiuto dalla civiltà dei Maya. Questo
cammino ci è stato reso ben accessibile dal prof. Romano grazie
alla sua straordinaria comunicativa e al sapiente uso di belle fotografie
(realizzate in gran parte da lui stesso) relative ai più importanti
monumenti Maya oggi esistenti, che ancora ci testimoniano le grandi
conoscenze matematiche e astronomiche di questo antico popolo.
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Lunedì 10 gennaio 2000 è stata la volta del dr.
Piero Bianucci, noto giornalista e divulgatore scientifico
ben conosciuto soprattutto a noi astrofili.
Il tema della conferenza era obiettivamente molto impegnativo, con
il titolo La vita prima della vita.
Il dr. Bianucci è riuscito nel difficile compito di rendere
chiari alla maggioranza degli intervenuti alcuni concetti legati allorigine
della vita sul nostro pianeta (ed eventualmente validi altrove), e
di spiegare in maniera altrettanto convincente quelle che risultano
essere oggi le teorie più accreditate sul big bang a sullorigine
della vita.
Desideriamo ringraziare pubblicamente il dr. Bianucci per la professionalità del
suo intervento ed anche per aver affrontato assieme a sua moglie un
faticoso viaggio attraverso la fitta nebbia che in quel giorno stazionava
fra Torino e Piacenza.
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Sabato 15 gennaio 2000 ci ha raggiunto il prof. Cesare Barbieri,
pure lui accompagnato dalla consorte, per la conferenza dal titolo Il
Telescopio Nazionale Galileo, e i grandi telescopi moderni.
E infatti chi più del prof. Barbieri, già direttore del
TNG installato alle Canarie e docente di Astronomia presso lUniversità di
Padova, poteva essere il più indicato per parlarci della realizzazione
telescopica oggi più importante per il nostro Paese?
Per alcuni di noi che hanno avuto il piacere di trascorrere assieme
ai coniugi Barbieri anche la cena che ha preceduto la conferenza è stata
unottima occasione per relazionare da vicino con un grande esperto
di strumenti astronomici professionali ricevendo da lui utili consigli
in relazione alla possibile prossima realizzazione di un Osservatorio
Astronomico sulle colline di Piacenza che il Gruppo Astrofili ha in
progetto con alcuni enti locali; le nostre mogli hanno invece potuto
condividere con la signora Barbieri argomenti meno tecnici ma più legati
alle conoscenze del patrimonio storico e artistico della nostra città.
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Venerdì 21 gennaio 2000 ha infine chiuso il ciclo di conferenze
il prof. Pasquale Tucci, docente di Storia della Fisica presso
lUniversità degli Studi di Milano e Responsabile del patrimonio
storico dellOsservatorio Astronomico di Brera, con una conferenza
dal titolo Il contributo di Giovanni Virginio Schiaparelli alla
descrizione del pianeta Marte
Largomento storico relativo alla vita professionale di questo
grande astronomo, che ha operato oltre un secolo fa presso lantico
e prestigioso Osservatorio di Milano Brera, ci è stato illustrato
con grande capacità professionale dal prof. Tucci che si è avvalso
anche dellausilio di mezzi multimediali.
Nel
periodo nel quale si è svolta questa manifestazione cè stata
anche la felice scelta da parte di alcuni sponsor di invitare
a Piacenza lastronauta Franco Malerba, il quale ha saputo
fornirci una splendida testimonianza del volo spaziale da lui
sostenuto a bordo dello Shuttle corredando il suo intervento
con splendide fotografie da lui stesso riprese dallorbita
terrestre.
In
conclusione questa nuova manifestazione, molto ben riuscita
nel suo complesso, ha consentito ancora una volta agli aderenti
al Gruppo Astrofili di Piacenza di impegnarsi in maniera
concreta e fattiva per arrivare a raggiungere lobiettivo
di divulgare e fare apprezzare al pubblico intervenuto, ai
piacentini in particolare, laffascinante interesse
culturale e sperimentale rappresentato dallastronomia.Unico
neo è stato questa volta il difficile rapporto di
collaborazione patito dal Gruppo Astrofili di Piacenza con
qualche esponente della politica locale, a lavori ormai iniziati.
E evidente che simili manifestazioni possono aver luogo solo
con il contributo fattivo di tutte le forze coinvolte (
ed è noto
come tutti i gruppi astrofili siano accomunati in questi casi dalla
gratuità nel divulgare la propria passione astronomica); ritorsioni,
ripicche, scadenze economiche ritardate o disattese e desiderio di
potere finiscono inevitabilmente per creare inutili tensioni emotive,
di ostacolo al migliore svolgimento dellevento.
A consuntivo cè ancora una volta da esternare grande
soddisfazione per questa nuova avventura culturale e pratica che
ci ha impegnato costantemente in diversi mesi di preparazione, allestimento
e realizzazione della manifestazione.
I risultati di pubblico ottenuti sono stati molto lusinghieri e ci
proiettano inevitabilmente verso nuovi impegni che risulteranno sempre
a vantaggio della conoscenza, della divulgazione e della diffusione
dellastronomia.