Nebulosa di Orione (M42) e Running Man

La Nebulosa di Orione (M42 o NGC 1976) è una delle nebulose diffuse più brillanti del cielo notturno. Chiaramente riconoscibile a occhio nudo come un oggetto di natura non stellare, è posta a sud del famoso asterismo della Cintura di Orione, al centro della cosiddetta Spada di Orione, nell’omonima costellazione.

Posta a una distanza di circa 1 500 anni luce dalla Terra, si estende per circa 24 anni luce[5] ed è una tra le regioni di formazione stellare più vicine al sistema solare. Vecchie pubblicazioni si riferiscono a questa nebulosa col nome di Grande Nebulosa, mentre più anticamente i testi astrologici riportavano lo stesso nome della stella Eta OrionisEnsis (la spada), che però si trova in un’altra parte della costellazione.  Si tratta di uno degli oggetti più fotografati e studiati della volta celeste,  ed è sotto costante controllo a causa dei fenomeni celesti che hanno luogo al suo interno; gli astronomi hanno scoperto nelle sue regioni più interne dischi proto planetari, nane brune e intensi movimenti di gas e polveri.

La Nebulosa di Orione contiene al suo interno un ammasso aperto molto giovane, noto come Trapezio. Le osservazioni con i più potenti telescopi (specialmente il telescopio spaziale Hubble) hanno rivelato molte stelle circondate da anelli di polveri, probabilmente il primo stadio della formazione di un sistema planetario.

La nebulosa è stata riconosciuta come tale nel 1610 da un avvocato francese, Nicolas-Claude Fabri de Peiresc anche se, date le dimensioni e la luminosità, era certamente conosciuta anche in epoche preistoriche. Tolomeo la identificava come una stella della spada di Orione, di magnitudine 3. Sopra la M42 nella foto un’altra Nebulosa: la Running Man (Sh 2-279per la sua somiglianza ad un uomo che corre.  La Sh 2-279 comprende tre nebulose NGC , NGC 1973 , NGC 1975 e NGC 1977, divise da regioni nebulose più scure. Include anche l’ ammasso aperto NGC 1981. La nebulosità più luminosa, in seguito classificata come NGC 1977, fu scoperta da William Herschel nel 1786.

Dettagli progetto

  • Autore: Stefano Rizzi
  • Data: 27 dicembre 2025
  • Luogo: Settima ed Osservatorio di Lazzarello di Pecorara.
  • Camera: ZWO aisi 2600Duo MC
  • Telescopio: Rifrattore Omegon 85/510mm spianato e corretto a 469mm
  • Montatura: Sky Watcher HEQ6-R Pro
  • Tempo: 8h 28min (3h28min da Settima e 5h00min da Lazzarello di Pecorara).
  • Calibrazione Monitor

    Per una corretta calibrazione del monitor dovreste distinguere le 16 tonalità di grigio.

    Scala di grigi

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